La frontiera dalle uova d’oro. Contrabbando e immigrazione clandestina tra Valtellina e Val Poschiavo (1935–1975)

Alle Forschungsprojekte

Oltre a costituire una voce considerevole dell’economia nazionale elvetica, il contrabbando rappresentò per decenni una delle più notevoli strategie di sopravvivenza e di guadagno nelle regioni collocate a cavallo della frontiera italo-svizzera, influenzando la vita della popolazione negli ambiti più diversi. Nel corso della Seconda guerra mondiale – ma anche prima, durante il ventennio della dittatura fascista – tale commercio illecito s’intrecciò con un altro fenomeno di rilievo: l’espatrio di decine di migliaia di cittadini italiani, militari e civili, in fuga dal nazifascismo. Questo progetto di ricerca – caratterizzato da un taglio interdisciplinare – intende studiare la storia di tali fenomeni, focalizzando l’attenzione soprattutto su quanto avvenne negli anni della Seconda guerra mondiale e nel Dopoguerra tra la Valtellina e la Valle di Poschiavo.

Dr. phil. Andrea Paganini

Italianista e storico

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